nanowrimo winner
Mondi d'inchiostro

Ho vinto il NaNoWriMo 2020!

In tempi di lockdown e zone rosse tocca ingegnarsi per trascorrere il tempo, no? Scrivere mi è sembrata l’idea migliore, e… come dite voi laggù? Che cavolo è il NaNoWriMo? Scusate, ve lo spiego subito.

Il NAtional NOvel WRIting MOnth si tiene ogni novembre ed è un sfida virtuale che consiste nello scrivere 50mila parole di un nuovo romanzo in 30 giorni. Si inizia tutti insieme il 1 novembre, iscrivendosi all’apposita piattaforma e caricando i dettagli della storia a cui intendiamo lavorare (cover, descrizione, profili social, playlist e quant’altro). Si finisce quando si raggiungono le 50mila parole e, per farci rigare dritti, la piattaforma ci fornisce ogni giorno il target giornaliero di cui abbiamo bisogno per arrivare sereni al traguardo e ci mostra l’andamento della stesura su un paio di grafici. Ci premia anche con dei carinissimi badge virtuali.
Non siete entusiasti? Beh, allora vi svelo un segreto: i partecipanti, a maggior ragione se sono vincitori, hanno diritto a tutta una serie di sconti su vari prodotti, per esempio software di scrittura e altre cose che, in tutta sincerità, non ho approfondito. C’è anche una community italiana che propone delle piccole sfide quotidiane per rendere più divertente il tutto.

L’obiettivo che mi ero prefissata era quello di uscire dal lunghissimo blocco che mi tormenta da quando è iniziata l’odissea di Romanzo Sfigato, da quando insomma ho perso tutto l’entusiasmo per quanto riguarda l’editoria italiana e la scrittura in sé (e parliamo del 2017).
La sfida, insomma, era non tanto contro me stessa bensì contro le mie paranoie e i miei meccanismi di autosabotaggio, dovuti sia all’odissea di cui sopra sia al timore reverenziale che ho per la storia in cui mi sono lanciata… per la seconda volta.

Preciso che in questa card è tutto provvisorio, dalla cover alla descrizione del romanzo.

Qui sopra c’è la card che ho realizzato per ispirarmi e spronarmi. Chi ha la (s)fortuna di conoscermi dal liceo, sa che ho iniziato la scrittura di questo primo volume di una trilogia dark/space fantasy a 15 anni, da brava ragazzina amante dei fantasy e cresciuta in pieno boom dei baby scrittori. È necessario specificare che ho dovuto prendere tutta la prima stesura e buttarla nel gabinetto, tagliandola con la motosega e ricucendo i pochi pezzi sopravvissuti?
Ecco, spero di aver reso l’idea del perché ero così terrorizzata dal riprendere in mano questa storia che racchiude tutte le mie passioni: i personaggi overpowerd (grazie DragonBall), la magia elementale (grazie W.I.T.C.H.), il fantasy con un worldbuilding allucinante (grazie Tolkien) e un po’ di sano orrore cosmico (grazie Lovecraft).
Dai non fate quella faccia, non è tanto malaccio come minestrone, giuro!

Raccolgo appunti per sistemare questa sbobba da ben sei anni e, nel lontano ottobre 2020, questa storia ha deciso che fosse il momento adatto per venire fuori. Con la caparbietà della protagonista, mi ha presa calci in culo finché non mi sono seduta al PC e ho rimesso mano alla tabella con le correzioni da effettuare, e ha continuato a tirarmi pugni sulla testa finché non ho iniziato pure prima del 1 novembre, ora impaziente di darle una voce.

La forza del NaNoWriMo secondo me è questa: mettervi in un ambiente competitivo, in cui ci siete solo voi a lottare contro le vostre paranoie, e fare leva sul vostro orgoglio di scrittori.
I ritmi imposti (1667 parole al giorno) non si adattano facilmente a una vita normale, e infatti il pregio della piattaforma è consentirvi di caricare tutti i progetti che volete e prefissarvi target diversi, sia mensili sia quotidiani (tranne nel caso del NaNoWriMO in cui appunto gli obiettivi sono predefiniti).
Ve lo consiglio di cuore se desiderati uscire dal pantano in cui vi siete infilati, per abituare il vostro cervello a ficcarsi nelle sinapsi due cose fondamentali:
1) siete in grado di raggiungere qualsiasi obiettivo vi prefissiate, per quanto vi sembri irraggiungibile;
2) c’è sempre tempo per scrivere, anche solo un poco ogni giorno, e i vostri neuroni farebbero bene a lavorare per darvi ispirazione, non per intralciarvi.

A oggi, la stesura de La Maschera di Ir non è ancora terminata, mi mancano 7 capitoli che non vedo l’ora di scrivere. Mi preoccupa un po’ la parte di revisione, perché al momento questa prima stesura è una lineart molto rozza, al livello di quei rettangoli che poi dovranno diventare mani in pose elaborate… ma la affronterò a tempo debito, non voglio farmi distrarre dal pensiero di non aver scritto al meglio delle mie possibilità (pensiero che mi ha minacciata per tutta la durata nel NaNoWriMo).
In più, pochi giorni fa ho ricevuto il file dell’editing formale di Romanzo Sfigato e sono impaziente di scoprire quando potrò finalmente consegnarlo a voi lettori.
Nel frattempo il mio cervello è già partito a immaginare il secondo volume della saga fantasy , anche quello nella mia mente da anni, e le mie mani fremono per plottarlo.

Tenevo molto a raccontarvi la mia esperienza e a fissare nero su bianco il mio impegno a superare la delusione ogni volta, perché scrivere è qualcosa che deve farmi star bene a prescindere dalla possibilità e dalle tempistiche di pubblicazione: la scrittura infatti dipende da me, tutto il resto no. Ed è solo dannoso angosciarsi per qualcosa su cui non abbiamo alcun controllo.

Marta

1 pensiero su “Ho vinto il NaNoWriMo 2020!”

  1. È lodevole la tua tenacia. Ho sentito parlare di questa sfida online anche da altre blogger, tutte sembrate trarne benefici, credevo non ci fosse un vincitore a meno che non si tratti di raggiungere il proprio obiettivo nel tempo prefissato che mi pare già abbastanza. Congratulazioni 🤝

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