Aiuto ho scritto un libro! Guida pratica

Promuoversi su Instagram

Instagram è un social davvero ricco di risorse per gli autori e, in generale, per tutti gli appassionati di libri. La possibilità di sbizzarrirsi con le fotografie (e la capacità di correggerle con i filtri, aspetto da non sottovalutare!) e il limite di caratteri che si possono utilizzare nella descrizione lo rende ideale per acchiappare l’attenzione fin da subito e favorire le interazioni spontanee, immediate.

Se desiderate promuovervi attraverso questo social, potete scegliere tra due possibilità: creare un profilo per il vostro libro d’esordio o per tutte le vostre opere, oppure iscrivervi come “persone” anziché come “libri”.
La prima opzione è la più difficile da gestire, perché il rischio di risultare monotoni e ripetitivi è elevatissimo. A differenza di una piattaforma più “discorsiva”, Instagram vi pone il limite di dover variare con i contenuti visivi, i quali devono essere così interessanti da spingere a leggere la descrizione. Se vi concentrate unicamente su un libro, o anche su una serie di libri, il rischio è quello di postare foto sempre uguali (card promozionali, scatti realizzati dai lettori…) o comunque molto simili, che non vi renderanno interessanti per chi capiterà sul vostro profilo senza conoscere nulla né di voi né dei vostri libri.

La seconda opzione è ritenuta da molti (me compresa) quella vincente. Prima ancora che autori, voi siete infatti persone con interessi, passioni, hobby (vero??) e, proprio come nella vita reale, sono questi aspetti a rendervi interessanti e a darvi la possibilità di condividere qualcosa con la community.
Tutti questi elementi si possono condividere in vari modi. Vediamo insieme come potete fare in modo che i vostri contenuti possano essere visibili da più persone possibili:

  • Post e hashtag. Abbiamo detto che Instagram si basa sulle fotografie. Non vi farò una lezione, anche perché non sono una professionista, ma assicuratevi che i soggetti non siano sfocati e che l’illuminazione sia buona. Per dire, non usate il flash al buio, aspettate una giornata di sole. Cercate anche di usare sempre le stesso filtro, così da dare uniformità al vostro feed (profilo). Non dimenticate per nessun motivo gli hashtag: sono proprio loro che permettono agli altri utenti di vedere le vostre foto, quando cliccheranno sui loro hashtag preferiti. È bene quindi cercare quelli più utilizzati per la categoria dei vostri contenuti e lasciarvi ispirare dai vostri contatti più seguiti. Sul numero di hashtag da usare, ci sono due scuole di pensiero: chi dice di centellinarli, come su Twitter, e chi suggerisce di sfruttare tutti quelli disponibili (cioè 30). Il mio consiglio è fare degli esperimenti.
  • Stories e tag. Le stories, ispirate a Snapchat, sono in assoluto la funzione più utilizzata e visualizzata di Instagram, soprattutto tra i giovanissimi. L’ideale sarebbe pubblicarne una al giorno, ma valutate voi le vostre possibilità, contando devono trattarsi di contenuti di qualità. Le stories offrono una gamma infinita di spunti: video in cui recensite libri o in cui leggete un estratto dal vostro romanzo, template giocosi da condividere con i follower, avvisi sulle promozioni in corso sui vostri lavori, anteprime, scatti e video dalle fiere… a renderli condivisibili anche da altri utenti sono i tag. Ricevere un tag in una storia permette infatti di poterla ricondividere nelle proprie stories, taggando altre persone, generando così una catena. Per esempio, se X e Y sono due fan accaniti del vostro libro, potete taggarli in una promozione lampo e loro potranno ricondividerla con i loro follower, consigliando loro di approfittarne. I tag si possono applicare anche sui post normali.
  • Challenge e booksquad. Qualche anno fa erano molto più diffuse tra i profili librosi, ma restano comunque delle iniziative divertenti per fare rete su Instagram. Le challenge e le squad sono promosse dai profili degli ideatori, i quali taggano altri profili e chiedono loro di compiere delle azioni (per esempio: per tutto il mese, postate una foto al giorno in cui consigliate un libro dalla copertina rosa). Sono relativamente impegnative sul lungo termine ma sono molto carine per scoprire profili nuovi e per mettersi in mostra.
  • Like e follow train. A oggi sono diffusissimi e consistono in un post sotto il quale è possibile commentare, taggando altre persone nei commenti per far conoscere l’iniziativa. Commentando, accettate di seguire/commentare/mettere like ai profili che commenteranno prima e dopo di voi. E voi riceverete interazioni allo stesso modo.

Questi sono i metodi più diffusi tra gli autori e i lettori per scoprirsi a vicenda e per generare interazioni. Naturalmente, è bene scegliere con cura i profili che volete seguire, per evitare la spiacevole pratica del follow/unfollow fatta per avere tanti follower ma pochi profili seguiti.
Dall’elenco precedente, capirete anche l’importanza di un profilo ben curato, con contenuti interessanti e ben organizzati. Non partite subito con l’idea di realizzare foto meravigliose come i profili più seguiti, e non iniziate a investire interi capitali per accaparrarvi le edizioni più belle dei libri più famosi per acchiappare like.
Se il vostro obiettivo è farvi conoscere per chi siete davvero, preferite contenuti originali. Magari non diventerete influencer (o sì? Io ve lo auguro!), ma almeno vi distinguerete dalla massa.

Molti profili di bookstagrammer sono disponibili a leggervi, recensirvi e a fotografare il vostro libro. Scegliete quelli che più vi piacciono e ricordatevi di interagire con costanza, non per slecchinarli bensì per dimostrare loro quanto ritenete importanti i loro contenuti. Come sempre, diffidate da chi esige pagamenti o invii obbligatori di copie cartacee; se volete proporvi, discutete sulle modalità di lettura che preferiscono e accordatevi in base alle vostre disponibilità in qualità di autori.

Vi saluto ricordandovi che il vostro profilo può diventare una vetrina anche per i vostri colleghi! Noi piccoli autori siamo tutti sulla stessa barca e, se stimiamo i nostri colleghi, sarà un gesto molto carino quello di far sapere ai nostri follower quanto li ammiriamo.
Un altro aspetto che non dovete trascurare è utilizzare il vostro profilo anche per ringraziare i lettori! Ripostate le loro recensioni, le foto che scatteranno ai vostri libri, le stories in cui vi menzioneranno. Vi saranno riconoscenti, e non c’è nulla di più importante nel rapporto tra autore e lettore.

Per altri consigli editoriali, vi ricordo il riepilogo aggiornato della rubrica al fondo di questa pagina.

10 pensieri su “Promuoversi su Instagram”

      1. Sono d’accordo. Personalmente mi sono molto allontanata da Facebook perché non mi piacciono le dinamiche che si instaurano fra piccoli autori. Su Instagram mi sembra tutto molto più facile e spontaneo 😅

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      1. Ho programmato due articoli riguardanti Facebook, usciranno sabato 30 maggio e 13 giugno 😊 non ne farò su Twitter perché, in tutta onestà, non lo so proprio usare e infatti mi sono tolta 😂

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