Mondi d'inchiostro

Un regalino per i miei follower!

Come alcuni di voi sapranno, in occasione di Halloween di quest’anno avrei voluto pubblicare un nuovo romanzo. Il progetto non è ancora andato in porto, ma spero possa farvi piacere leggere un raccontino legato a quella storia ancora inedita.
L’idea per il racconto è nata grazie al gruppo È scrivere e all’iniziativa del Lab di Natale: la “sfida” consisteva nel produrre un testo, al massimo di 2200 caratteri, che avesse come tema centrale i buoni propositi.
Sono molto legata alle vicende della piccola Eva, protagonista del romanzo, così non ho potuto fare a meno di immaginare lei e la sua migliore amica sotto la neve, due giorni prima di Natale, mentre si scambiano i regali e comprendono quanto sia importante la loro amicizia.
Cimentarsi in racconti così brevi è davvero complicato, e a questa sfida ne ho aggiunta una personale, che ho cercato di affinare nel corso della stesura del romanzo: imparare a gestire la narrazione in prima persona al presente. Ogni vostro commento, in aggiunta a quelli ricevuti nel corso del Lab, è quindi benvenuto.
Buona lettura e buon Natale!

La panchina è gelata, non mi sento più il sedere. Caccio le mani nelle tasche e mi avvicino a Sandra, guardandola da sopra la sciarpa.
«Ma siamo ancora amiche?»
«Sì, perché?» mi chiede, strizzando gli occhi.
«Beh, perché ci conosciamo da luglio e le amiche dell’estate si perdono sempre. Devi aspettare le vacanze per rivederle».
«Anche a me succede» Sandra giocherella con il mio regalo impacchettato. Ha le guance tutte rosse e i capelli scuri già pieni di neve. «Sono contenta che con te sia diverso».
Stringo anch’io il pacchettino che mi ha dato. Non so se ce la faccio ad aspettare dopodomani per aprirlo.
Alziamo il naso verso il cielo freddissimo; è la prima volta che guardo la neve assieme a un’amica che ho conosciuto in vacanza ed è stranissimo. L’inizio della scuola mi ha sempre portato via le bambine che ho conosciuto al mare e la fine delle elementari mi ha tolto tutte le amiche che avevo. Non sarò più in classe con loro e non andrò più in vacanza al mare finché non prenderò di nuovo dei bei voti.
Poi è arrivata Sandra.
«A cosa pensi?» le chiedo.
«Che stare qui è più bello del casino che c’era al centro estivo».
Sandra ride e rido anch’io.
I giardinetti non si vedono più con tutta questa nebbia, ci siamo solo noi due, la panchina che mi sta gelando il sedere e le luci appese agli alberi. E la neve.
«Nessuno mi aveva mai scritto una lettera, sai?» dice Sandra. «È bellissima. E deve essere anche magica».
Sorrido e all’improvviso la sento anch’io questa magia: la neve che scricchiola leggera, le nostre mani allungate per prendere i fiocchi, la nostra risata che non rimbomba nel giardinetto deserto.
Quando c’è Sandra è tutto così speciale, persino il centro estivo in cui prima non ero mai riuscita a stringere amicizia e poi il foglio di carta che ho preso per scriverle una lettera e chiederle di vederci.
L’ho mandata a lei, perché non credo più a Babbo Natale, e ho ricevuto il regalo più bello che potessi desiderare.
«Ti voglio bene» sussurro.
Sandra mi stritola in uno dei suoi abbracci e la neve inghiotte tutte le parole che vorremmo dire, perché la magia del Natale e dell’amicizia sono fatte di silenzi speciali.

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