Aiuto ho scritto un libro! Guida pratica

Il self-publishing tra fiere e librerie

Tipicamente, la stragrande maggioranza delle vendite in self avviene attraverso gli store online: sembrerebbe quindi che il problema della distribuzione sia un affare da casa editrice, come abbiamo esaminato in questo articolo, e non riguardi gli scrittori indipendenti.
Se avete intenzione di pubblicare solo in digitale, in effetti il problema non vi sfiorerà. Se però volete puntare anche sul formato cartaceo e sulla presenza in fiere e librerie, il self potrebbe farvi incorrere in alcune beghe poco simpatiche.

Il distributore di un selfpublisher è la piattaforma su cui ha pubblicato, che si occupa di caricare nei vari store i romanzi in entrambi i formati e di stampare il cartaceo a ogni richiesta di ordine (POD, Print On Demand). Per agevolare gli autori, le piattaforme permettono loro l’acquisto di copie a prezzo di stampa, dunque inferiore rispetto a quello di copertina.
In linea di principio, la vendita occasionale di copie non è soggetta a tassazioni (non vi obbliga ad aprire una partita IVA) se gli introiti sono inferiori a 5000€ all’anno e non costituiscono una fonte regolare di reddito. I problemi però potrebbero subentrare nel caso vogliate affittare uno stand in fiera oppure dare in conto vendita alcune copie in libreria.

Queste modalità infatti richiedono l’emissione di una ricevuta e dunque di una partita IVA. Se pubblicate con un editore (legalmente in quadro), con un’associazione culturale o un’associazione di autori, purché dotate di partita IVA, si occuperanno loro di emettere le ricevute a ogni vendita.
Per tutelarsi, alcuni acquistano un comune blocco di ricevute e tengono così il conto delle loro vendite. Nelle fiere, raramente vedrete autori indipendenti seguire questa procedura e ancor più raramente incapperete in un controllo, però è bene che siate informati.

Il discorso in merito alle librerie è invece più facile: così come il libraio ordinerà le copie in conto vendita dal distributore di un editore, allo stesso modo si rivolgerà alle piattaforme di self-publishing per effettuare il suo ordine.
Un altro aspetto a cui prestare attenzione mentre scegliete la piattaforma ideale sarà quindi la presenza di uno spazio ben visibile e chiaro dedicato ai librai; potete anche controllare in quali catene distribuiscono e provare a ordinare un titolo, per testare in prima persona la serietà della piattaforma.

Tengo a precisare che questo è un articolo a scopo informativo, non è mia intenzione fare terrorismo psicologico e nemmeno dare consigli legali. Vi consiglio anzi di rivolgervi a un avvocato o a un esperto per sciogliere ogni dubbio sulla legalità delle vendite al di fuori degli store.

Per altri articoli utili e consigli di vario genere, vi rimando al fondo di questa pagina.

Marta

Annunci

Un pensiero riguardo “Il self-publishing tra fiere e librerie”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...