Aiuto ho scritto un libro! Guida pratica

Gli e-book e il futuro del libro

Ho scelto di inserire l’argomento ebook nella sezione dedicata al self-publishing perché, tradizionalmente, nel nostro Paese tendiamo ad associare l’innovazione (in questo caso delle modalità di lettura) agli ambienti più sperimentali (e bistrattati, come il self), quasi sia impensabile innestarla in ambiti già collaudati.
L’ebook rappresenta il futuro del libro, ma come vediamo questo futuro? Una brutta copia del passato oppure un upgrade più coinvolgente, più dinamico, capace di rivoluzionare l’idea di lettura?

Mettiamoci nella prospettiva di autori quali siamo. In base al grado di coinvolgimento che vogliamo comunicare al lettore possiamo servirci di diversi formati ebook.
Per una lettura statica, rilassata, abbiamo i formati tradizionali, che si limitano a riprodurre su dispositivo le pagine della versione stampata:

  • pdf
    Il pdf (Portable Document Format) è una sorta di fotografia della pagina “cartacea”, pertanto è scomodo da leggere su qualsiasi supporto, perché ha bisogno di essere zoomato. Attualmente è usato per le copie gratuite da inviare ai blogger (se le realizzate voi autori, ingrandite i caratteri), per i romanzi illustrati e i fumetti (ma anche in questo campo si stanno studiando alternativa più dinamiche e piacevoli da leggere).
  • ePub
    Il formato più diffuso di ebook, che utilizza il codice HTML per contenere tutte le informazioni di un libro, dai singoli caratteri che lo compongono all’indice, fino all’immagine di copertina. È personalizzabile dall’utente per quanto riguarda il font, la grandezza dei caratteri e, in alcuni casi, i colori (per esempio molti preferiscono leggere bianco su nero). Consente l’accesso al dizionario offline e ad alcune azioni come la sottolineatura e la condivisione di citazioni tratte dal libro in lettura. Gli ebook in epub sono disponibili in tutti gli store online, tranne uno: Amazon.
  • Mobi o .AZW
    Si tratta della versione amazoniana dell’epub. Gli ebook di Amazon sono compatibili solo con dispositivi che supportino l’app Kindle oppure con lo stesso e-reader Kindle, entrambi prodotti Amazon.
    Questi ultimi formati, acerrimi nemici, presentano le medesime caratteristiche e consentono l’inserimento di immagini in bianco e nero (oltre alla copertina).

Questi sono formati statici, come ho detto sopra, perché non offrono molto di più se non la comodità del dispositivo di lettura. Siamo dunque al caso in cui il futuro del libro sembra una brutta copia del passato, in cui ci limitiamo ad aggiornare la tecnologia per riproporre però uguali contenuti.
Non vi stupirete se vi dico che in Italia la tendenza è proprio questa, e la conseguenza è che il mercato degli ebook cresce ma la risposta del pubblico è piuttosto fredda se rapportata a quelle di altri Paesi.

Se però il nostro obiettivo è proporre contenuti che dialoghino direttamente con il lettore e richiedano la sua attenzione, strappandolo dalla lettura oziosa sulla poltrona di casa, questi formati non bastano più. Anzi, è proprio il concetto di ebook che va rivisto e, in effetti, lo si chiama enhanced book.
Il formato più diffuso in questo senso è l’ePub3, che sfrutta i linguaggi Xml, Html5 e Css3 per creare “libri” a più livelli: dà infatti la possibilità di sottoporre al lettore quiz (pensiamo ai testi scolastici o per i bambini), mini giochi interattivi, immagini e grafici inseriti in modo ottimale nel testo (nel caso delle pubblicazioni scientifiche o, perché no, dei romanzi illustrati e dei fumetti); in più offre l’opportunità di integrare la parte scritta con musiche e video, e anche di far leggere brani da una voce sintetizzata.
Insomma, il concetto di libro digitale si avvicina molto a quello di applicazione, mantenendo però la comodità di poter archiviare il testo in uno scaffale virtuale assieme a tutti gli altri.

Quest’ultimo scenario è appunto quello in cui il futuro sfrutta il passato per procedere oltre e proporre una rivoluzione a tutto tondo; per i lettori del domani potrebbe infatti essere più divertente e istruttivo avere a che fare con un enhanced book anziché con un noioso cartaceo.

In base al vostro pubblico ideale, quindi, scegliete attentamente quale strada intendete imboccare. Potreste scoprire che un ibrido è proprio ciò che occorre al vostro romanzo per avere quella marcia in più, anche se richiede la consulenza di qualche esperto.

Mi auguro che questo approfondimento vi sia piaciuto e, al solito, sapete dove trovarmi per domande varie ed eventuali.
Il riepilogo delle puntate precedenti è a questo link!

Marta

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2 pensieri riguardo “Gli e-book e il futuro del libro”

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